Keep calm and (single) crochet on 

Mi sono da poco avvicinata all’arte dell’uncinetto.

Devo ammettere che la manualità di chi fà crochet mi ha sempre affascinato. 

Avevo una zia, la zia Rosalba, che dal nulla creava scarpine, coprispalle e centrini. Ora non c’è più, ma credo mi abbia trasmesso la voglia di partire da un gomitolo ed un uncinetto per arrivare ad un risultato.

Io, però, al momento conosco solo la catenella e il punto basso…più avanti, mi spingerò oltre, ma avere un punto di partenza è già qualcosa.

Ho così potuto realizzare un cuscino per i miei tre gattini: la femminuccia, Sushi, quando ci ha appoggiato le zampine, ha iniziato una danza miagolante e “panificante” da togliere il fiato! E per com’è la mia Sushina, questa manifestazione gioiosa voleva solo essere un grazie enorme!

Gli altri due, i maschietti, hanno apprezzato a modo loro: Sashimi si è nascosto sotto e Booth ci si è addormentato esattamente al centro!

  
Per realizzare questo tappeto ho usato circa un chilo di fettuccia, grigia e verde salvia (comprata alla fiera degli hobby di Rho di marzo) e della lana (coloratissima, ma di poco valore).

Ho creato una parte centrale con delle catenelle e poi ho aumentato man mano il diametro con una o due catenelle e un punto basso per evitare che il perimetro esterno si alzasse. Ho infine inserito il tappeto all’interno di un cesto rotondo.

  

Questo tappeto, creato con materiali più pregiati, può essere perfetto per il gioco dei bambini o anche come elemento di arredo. 

LaBeBi e i 380 gomitoli

Alla fine è arrivato quel giorno, quello in cui, dopo vari tentennamenti, ma soprattutto dopo migliaia di “lo farò”, mi sono decisa.

E ho contato i gomitoli che ho acquistato da quando, da bambina, per passare il tempo, chiesi alla mia nonna paterna di insegnarmi a sferruzzare.

380, questi sono i gomitoli che possiedo, più o meno, direi più che meno.

Rappresentano tutte le idee che vorrei realizzare, i progetti che inizio e quelli che finisco e anche no!

È strano sia stata proprio la nonna Josi ad insegnarmi, era una donna strana, addirittura stravagante direi, col suo spiccato accento australiano. Bambina mai cresciuta e donna troppo presto.

Me lo ricordo ancora il mio primo progetto: non aveva nessun senso, se non quello di iniziarmi a quest’arte meravigliosa. Avevo dei ferri storti e della lana gialla usata mille volte…il risultato è stato un rettangolo totalmente sconnesso e pieno di buchi.

Forse è per questo che non amo i filati di quel colore e che i miei ferri devono essere sempre perfetti!

Tra i miei 380 gomitoli, i colori predominanti sono quelli della Drops BIG DELIGHT, numero 09, Atlantide, e cioè viola, verde, blu e tutte le relative sfumature.

Ho comprato questa meraviglia da Heidi, nel suo bellissimo negozio a Villasanta, in via Confalonieri 83. Il negozio si chiama Fiordilana e ha anche un ottimo è rapidissimo servizio di web-shopping.

A tal proposito ho realizzato un lavoro con questa lana, uno scialle. Il nome tecnico è wingspan.

È stato un regalo molto gradito per la mia amica Stefania che ora abita a Varsavia (o in Polacchia, come le dico sempre).

Le istruzioni stupiranno: è uno dei modelli più semplici che ho realizzato e l’effetto è davvero entusiasmante! 

 

Eccolo qui, nel suo splendore!

Occorrente:

Lana Drops Big Delight colore 09, 400 grammi per 4 triangoli;

Segnapunti, uno mobile e altri fissi, tanti quanti triangoli si vogliono fare;

Ferri n.6 (io non sono un’esperta dei circolari, ma per la quantità di punti che si arriveranno ad avere forse è meglio optare per questi oppure per i ferri dritti da 60 cm.).

Istruzioni:

Avviare 90 maglie.

Triangolo 1: 

riga 1>> lavorare a diritto; 

riga 2 >>passare una maglia a rovescio, due maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della della riga;

riga 3 >> passare una maglia a rovescio, lavorare dritto fino al segnapunto, togliere il segnapunto mobile, girare il lavoro;

riga 4 >> passare una maglia a diritto, due maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino a fine riga;

riga 5 e successive >> ripetere riga 3 e 4 fino a quando non ci sono più punti da lavorare.

Triangolo 2 e seguenti:

riga 1 >> passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto fino a 16 punti prima del segnapunto, girare il lavoro (per il triangolo 2 lavorare a diritto fino a 16 punti dalla fine della riga, girare il lavoro);

riga 2 >> mettere segnapunto fisso, passare una maglia a diritto, 2 maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della riga, avviare 16 maglie, girare il lavoro;

riga 3 >> passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto fino al segnapunto, togliere il segnapunto mobile, girare il lavoro;

riga 4 >> passare una maglia a diritto, 2 maglie a diritto, mettere segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della riga;

riga 5 e successive >> ripetere riga 3 e 4 fino a quando non ci sono più punti da lavorare.

Dopo l’ultimo triangolo, passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto tutte le maglie sul ferro, rimuovendo man mano tutti i segnapunto, lavorare a diritto 4 righe e chiudere il lavoro!

Buon divertimento,

LaBeBi