La copertina di Tommy

Fin da sempre, ho pensato che i bambini biondi e con gli occhi azzurri avessero un che di angelico.

Tommaso non solo è così bello da togliere il fiato, è anche uno dei bambini più felici che io abbia conosciuto: ride sempre, è socievole e non fà capricci!

Per il suo battesimo, mamma Silvia e papà Andrea hanno organizzato un piccolo party per festeggiare anche il loro primo anno di matrimonio. Tommy non poteva che essere il frutto di un amore totale e puro come il loro, sono una coppia come dovrebbero essercene di più.

Per questo bimbo ho preparato una copertina a punto tessuto, a due colori e quattro fasce. 

Ho comprato 8 gomitoli di cotton merino drops, nel negozio di Heidi, Fiordilana (via Confalonieri 83, Villasanta). Questo tipo di filato è perfetto per i bambini perché grazie all’unione di cotone e lana merino consente di creare capi adatti ad ogni stagione, leggeri, ma anche caldi e compatti.

Ho deciso di creare un gioco di fasce partendo da blu e azzurro, azzurro e grigio, grigio e bianco e infine bianco e blu. Ecco il risultato:

 

Ho montato 90 maglie su ferri del 4 da 60 cm, per comodità ho poi spostato il lavoro su ferri più corti ma usare i circolari sarebbe stata la soluzione migliore! Ho anche frequentato un corso di tecnica continentale proprio per l’utilizzo dei circolari da Heidi, sempre presso il suo negozio, ma sono un po’ dura e di sicuro il mio primo lavoro con questa tecnica ne avrebbe risentito in qualità e tempi di esecuzione. 

Il punto tessuto a due colori implica la lavorazione di ogni singolo colore sul dritto e sul rovescio. Ho iniziato dal blu e ho lavorato il dritto e poi il rovescio come di seguito:

Riga 1>> lavorare una maglia a diritto, passare la maglia successiva a rovescio e portare sopra il filo, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe pari.

Riga 2>> lavorare una maglia a rovescio, passare dietro il filo e passare la maglia a rovescio, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe dispari.

Si può verificare che il lavoro stia procedendo bene controllando che sul dritto le maglie abbiano il colore alternato e sul rovescio invece solo del colore che si sta lavorando.

Alla fine, Marinunzia Piccenna (il suo laboratorio in Via Solari 19 a Milano offre corsi per sferruzzatrici più o meno esperte) ha reso questa copertina unica e personalizzata ricamando il nome di Tommaso e un piccolo tulipano. Io ho poi confezionato il tutto in questo modo:

  
Tommy, spero che questa copertina accompagni le tue nanne a lungo, anche quando diventerà corta e non coprirà più i tuoi bei piedini! 

Con tutto il mio amore, la zia Bea.

    

Linen stitch ovvero “non ce la farò mai”…

Da qualche anno ormai frequento il laboratorio di M. P., in Via Solari 19 a Milano. M. è una donna fantastica e un’artista. 

Riesce a creare meraviglie uniche nel loro genere e, oltre ad avere una fantasia fuori dal comune, ha un grande pregio e cioè quello di saper trasmettere le sue conoscenze.

Grazie a lei e, in parte anche grazie alla mia testardaggine, un giorno sono riuscita a realizzare un campione di poche maglie e poche righe a “punto tessuto”. Nel gruppo anche solo nominarlo significa creare scalpore perché è un punto che per poter essere realizzato richiede grande attenzione e grande coraggio!

  
Di per sè non si tratta di un punto complicato, ma, come già detto, bisogna essere precisi. Il lavoro che ne risulta sarà compatto e i tempi di realizzazione più lunghi rispetto ad altre fantasie perché verrà lavorata solo la metà dei punti montati, sul dritto e sul rovescio del lavoro.

Istruzioni:

Montare un numero pari di maglie.

Riga 1>> lavorare una maglia a diritto, passare  la maglia successiva a rovescio e portare sopra il filo, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe pari.

Riga 2>> lavorare una maglia a rovescio, passare dietro il filo e passare la maglia a rovescio, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe dispari.

È anche possibile utilizzare due o tre fili di colori diversi. Il risultato sarà ancora più bello e il lavoro, per assurdo, più semplice perché si evidenzierebbero subito gli errori.

  
  
Con questa tecnica ho realizzato una copertina baby (La copertina di Tommaso) e un quadretto “homesweethome” (happy b-day, Zimo!).

I migliori risultati, a mio parere, si ottengono proprio in lavori squadrati perché rendono ben visibile la trama del punto.

Il “non ce la farò mai” si è dunque tramutato in un “ce la posso fare”!!!