Happy B-day, Zimo!

Il 18 settembre del 2005 ho incontrato per la prima volta l’uomo che sarebbe poi diventato mio marito. Quel giorno nessuno dei due ha notato l’altro ma nessuno dei due può non meravigliarsi di come il destino ci avesse già dato una possibilità e di come, però, tutti e due, avessimo ancora bisogno di tempo per poi ritrovarci e non separarci più.

Quest’anno, per il suo compleanno ho voluto creare un quadretto che rappresentasse la nostra famiglia. 

Alla fiera degli hobby di marzo ho comprato alcune figurine in legno: tre gattini, un maschietto, una femminuccia e due scritte HOME. Ho deciso di ovviare all’assenza della scritta “sweet” con il punto croce. 

Con M.P. abbiamo pensato di inserire il tutto in un quadretto lavorato a punto tessuto, ma con tre fili!

La tecnica è sempre uguale, ma invece di lavorare un ferro a diritto e un ferro a rovescio sempre con lo stesso filo e poi cambiare con il secondo colore, si lavora un ferro a diritto col primo filo, il ferro a rovescio con il secondo filo e il successivo ferro a diritto con il terzo filo. Si proseguirà poi con il filo che risulta più “basso”.

L’effetto è questo:

  
Per questo lavoro ho usato il cotone safran della drops, acquistato da Fiordilana, il bellissimo negozio di Heidi in Via Confalonieri 83 a Villasanta.

Ho montato 30 maglie e ho usato i ferri dritti del 3,5. 

Quando ho terminato il quadretto, ho proseguito con il punto croce. Questa tecnica non è “mia”, la trovo retró e poco utile, ma è assolutamente affascinante per scritte e piccoli disegni. 

  

Il risultato è stato molto gradito. 

Ho la fortuna di avere accanto un uomo che non solo mi sopporta, ma anche che mi lascia vivere le mie passioni e ne apprezza i risultati.

 

Per poter appendere questo quadretto ho inserito due bastoncini di legno sul retro nella parte superiore e in quella inferiore.

Ho intenzione di rendere quest’idea un regalo anche per altre occasioni, per bambini piccini e più grandi, ma anche per Natale, Pasqua o anche Halloween. Ad ottobre c’è una nuova fiera, ma credo possa essere divertente creare i propri personaggi anche senza aspettarla, magari proprio col punto croce!

LaBeBi

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La copertina di Tommy

Fin da sempre, ho pensato che i bambini biondi e con gli occhi azzurri avessero un che di angelico.

Tommaso non solo è così bello da togliere il fiato, è anche uno dei bambini più felici che io abbia conosciuto: ride sempre, è socievole e non fà capricci!

Per il suo battesimo, mamma Silvia e papà Andrea hanno organizzato un piccolo party per festeggiare anche il loro primo anno di matrimonio. Tommy non poteva che essere il frutto di un amore totale e puro come il loro, sono una coppia come dovrebbero essercene di più.

Per questo bimbo ho preparato una copertina a punto tessuto, a due colori e quattro fasce. 

Ho comprato 8 gomitoli di cotton merino drops, nel negozio di Heidi, Fiordilana (via Confalonieri 83, Villasanta). Questo tipo di filato è perfetto per i bambini perché grazie all’unione di cotone e lana merino consente di creare capi adatti ad ogni stagione, leggeri, ma anche caldi e compatti.

Ho deciso di creare un gioco di fasce partendo da blu e azzurro, azzurro e grigio, grigio e bianco e infine bianco e blu. Ecco il risultato:

 

Ho montato 90 maglie su ferri del 4 da 60 cm, per comodità ho poi spostato il lavoro su ferri più corti ma usare i circolari sarebbe stata la soluzione migliore! Ho anche frequentato un corso di tecnica continentale proprio per l’utilizzo dei circolari da Heidi, sempre presso il suo negozio, ma sono un po’ dura e di sicuro il mio primo lavoro con questa tecnica ne avrebbe risentito in qualità e tempi di esecuzione. 

Il punto tessuto a due colori implica la lavorazione di ogni singolo colore sul dritto e sul rovescio. Ho iniziato dal blu e ho lavorato il dritto e poi il rovescio come di seguito:

Riga 1>> lavorare una maglia a diritto, passare la maglia successiva a rovescio e portare sopra il filo, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe pari.

Riga 2>> lavorare una maglia a rovescio, passare dietro il filo e passare la maglia a rovescio, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe dispari.

Si può verificare che il lavoro stia procedendo bene controllando che sul dritto le maglie abbiano il colore alternato e sul rovescio invece solo del colore che si sta lavorando.

Alla fine, Marinunzia Piccenna (il suo laboratorio in Via Solari 19 a Milano offre corsi per sferruzzatrici più o meno esperte) ha reso questa copertina unica e personalizzata ricamando il nome di Tommaso e un piccolo tulipano. Io ho poi confezionato il tutto in questo modo:

  
Tommy, spero che questa copertina accompagni le tue nanne a lungo, anche quando diventerà corta e non coprirà più i tuoi bei piedini! 

Con tutto il mio amore, la zia Bea.

    

Linen stitch ovvero “non ce la farò mai”…

Da qualche anno ormai frequento il laboratorio di M. P., in Via Solari 19 a Milano. M. è una donna fantastica e un’artista. 

Riesce a creare meraviglie uniche nel loro genere e, oltre ad avere una fantasia fuori dal comune, ha un grande pregio e cioè quello di saper trasmettere le sue conoscenze.

Grazie a lei e, in parte anche grazie alla mia testardaggine, un giorno sono riuscita a realizzare un campione di poche maglie e poche righe a “punto tessuto”. Nel gruppo anche solo nominarlo significa creare scalpore perché è un punto che per poter essere realizzato richiede grande attenzione e grande coraggio!

  
Di per sè non si tratta di un punto complicato, ma, come già detto, bisogna essere precisi. Il lavoro che ne risulta sarà compatto e i tempi di realizzazione più lunghi rispetto ad altre fantasie perché verrà lavorata solo la metà dei punti montati, sul dritto e sul rovescio del lavoro.

Istruzioni:

Montare un numero pari di maglie.

Riga 1>> lavorare una maglia a diritto, passare  la maglia successiva a rovescio e portare sopra il filo, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe pari.

Riga 2>> lavorare una maglia a rovescio, passare dietro il filo e passare la maglia a rovescio, ripetere da capo fino alla fine della riga. Ripetere per tutte le righe dispari.

È anche possibile utilizzare due o tre fili di colori diversi. Il risultato sarà ancora più bello e il lavoro, per assurdo, più semplice perché si evidenzierebbero subito gli errori.

  
  
Con questa tecnica ho realizzato una copertina baby (La copertina di Tommaso) e un quadretto “homesweethome” (happy b-day, Zimo!).

I migliori risultati, a mio parere, si ottengono proprio in lavori squadrati perché rendono ben visibile la trama del punto.

Il “non ce la farò mai” si è dunque tramutato in un “ce la posso fare”!!!

Keep calm and (single) crochet on 

Mi sono da poco avvicinata all’arte dell’uncinetto.

Devo ammettere che la manualità di chi fà crochet mi ha sempre affascinato. 

Avevo una zia, la zia Rosalba, che dal nulla creava scarpine, coprispalle e centrini. Ora non c’è più, ma credo mi abbia trasmesso la voglia di partire da un gomitolo ed un uncinetto per arrivare ad un risultato.

Io, però, al momento conosco solo la catenella e il punto basso…più avanti, mi spingerò oltre, ma avere un punto di partenza è già qualcosa.

Ho così potuto realizzare un cuscino per i miei tre gattini: la femminuccia, Sushi, quando ci ha appoggiato le zampine, ha iniziato una danza miagolante e “panificante” da togliere il fiato! E per com’è la mia Sushina, questa manifestazione gioiosa voleva solo essere un grazie enorme!

Gli altri due, i maschietti, hanno apprezzato a modo loro: Sashimi si è nascosto sotto e Booth ci si è addormentato esattamente al centro!

  
Per realizzare questo tappeto ho usato circa un chilo di fettuccia, grigia e verde salvia (comprata alla fiera degli hobby di Rho di marzo) e della lana (coloratissima, ma di poco valore).

Ho creato una parte centrale con delle catenelle e poi ho aumentato man mano il diametro con una o due catenelle e un punto basso per evitare che il perimetro esterno si alzasse. Ho infine inserito il tappeto all’interno di un cesto rotondo.

  

Questo tappeto, creato con materiali più pregiati, può essere perfetto per il gioco dei bambini o anche come elemento di arredo. 

LaBeBi e i 380 gomitoli

Alla fine è arrivato quel giorno, quello in cui, dopo vari tentennamenti, ma soprattutto dopo migliaia di “lo farò”, mi sono decisa.

E ho contato i gomitoli che ho acquistato da quando, da bambina, per passare il tempo, chiesi alla mia nonna paterna di insegnarmi a sferruzzare.

380, questi sono i gomitoli che possiedo, più o meno, direi più che meno.

Rappresentano tutte le idee che vorrei realizzare, i progetti che inizio e quelli che finisco e anche no!

È strano sia stata proprio la nonna Josi ad insegnarmi, era una donna strana, addirittura stravagante direi, col suo spiccato accento australiano. Bambina mai cresciuta e donna troppo presto.

Me lo ricordo ancora il mio primo progetto: non aveva nessun senso, se non quello di iniziarmi a quest’arte meravigliosa. Avevo dei ferri storti e della lana gialla usata mille volte…il risultato è stato un rettangolo totalmente sconnesso e pieno di buchi.

Forse è per questo che non amo i filati di quel colore e che i miei ferri devono essere sempre perfetti!

Tra i miei 380 gomitoli, i colori predominanti sono quelli della Drops BIG DELIGHT, numero 09, Atlantide, e cioè viola, verde, blu e tutte le relative sfumature.

Ho comprato questa meraviglia da Heidi, nel suo bellissimo negozio a Villasanta, in via Confalonieri 83. Il negozio si chiama Fiordilana e ha anche un ottimo è rapidissimo servizio di web-shopping.

A tal proposito ho realizzato un lavoro con questa lana, uno scialle. Il nome tecnico è wingspan.

È stato un regalo molto gradito per la mia amica Stefania che ora abita a Varsavia (o in Polacchia, come le dico sempre).

Le istruzioni stupiranno: è uno dei modelli più semplici che ho realizzato e l’effetto è davvero entusiasmante! 

 

Eccolo qui, nel suo splendore!

Occorrente:

Lana Drops Big Delight colore 09, 400 grammi per 4 triangoli;

Segnapunti, uno mobile e altri fissi, tanti quanti triangoli si vogliono fare;

Ferri n.6 (io non sono un’esperta dei circolari, ma per la quantità di punti che si arriveranno ad avere forse è meglio optare per questi oppure per i ferri dritti da 60 cm.).

Istruzioni:

Avviare 90 maglie.

Triangolo 1: 

riga 1>> lavorare a diritto; 

riga 2 >>passare una maglia a rovescio, due maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della della riga;

riga 3 >> passare una maglia a rovescio, lavorare dritto fino al segnapunto, togliere il segnapunto mobile, girare il lavoro;

riga 4 >> passare una maglia a diritto, due maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino a fine riga;

riga 5 e successive >> ripetere riga 3 e 4 fino a quando non ci sono più punti da lavorare.

Triangolo 2 e seguenti:

riga 1 >> passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto fino a 16 punti prima del segnapunto, girare il lavoro (per il triangolo 2 lavorare a diritto fino a 16 punti dalla fine della riga, girare il lavoro);

riga 2 >> mettere segnapunto fisso, passare una maglia a diritto, 2 maglie a diritto, mettere il segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della riga, avviare 16 maglie, girare il lavoro;

riga 3 >> passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto fino al segnapunto, togliere il segnapunto mobile, girare il lavoro;

riga 4 >> passare una maglia a diritto, 2 maglie a diritto, mettere segnapunto mobile, lavorare a diritto fino alla fine della riga;

riga 5 e successive >> ripetere riga 3 e 4 fino a quando non ci sono più punti da lavorare.

Dopo l’ultimo triangolo, passare una maglia a rovescio, lavorare a diritto tutte le maglie sul ferro, rimuovendo man mano tutti i segnapunto, lavorare a diritto 4 righe e chiudere il lavoro!

Buon divertimento,

LaBeBi