C’era una volta una principessa con gli occhi blu..

Da piccola, quando finiva la scuola e l’oratorio estivo, venivo spedita dalla nonna Beatrice, nel Veneto. Passavo con lei e la zia Lucia un periodo che per me allora era infinito. Mi annoiavo, ovviamente, volevo i miei amici, i miei giochi, volevo guardare i cartoni animati. E invece passavo le giornate ad ascoltare i dischi della zia, Gianni Morandi, Julio Iglesias, Matia Bazar, a guardare con lei i film in bianco e nero finché arrivava la sera e bisognava andare a letto. Ogni sera, l’iter era lo stesso: io andavo a dormire e, finché la nonna aveva sistemato tutto, la zia Lucia si sedeva sul letto: chiacchieravamo e spesso mi raccontava una favola. 

La mia preferita era Raperonzolo. Non so cosa mi piacesse di più di questa fiaba, forse solo come me la raccontava lei, la mia principessa dagli occhi blu. Ora la zia Lucia non c’è più e non so che fine abbia fatto quel libricino che lei mi leggeva. Così, in uno dei miei acquisti online, ho inserito nel carrello anche la “mia” fiaba.

  
Ogni tanto la leggo e penso a quei momenti unici con la zia Lucia, a quegli attimi in cui i nostri cuori erano così vicini da diventare una cosa sola. La zia Lucia era l’unica che mi leggeva le favole e lo faceva tante volte quante glielo chiedevo. Non era mai stanca di quei momenti e per me era la parte più bella di quei giorni, quella che aspettavo ogni giorno e quella che più mi mancava negli altri mesi dell’anno.

Qualche giorno fa, guardavo le novità su Pinterest e ho trovato questa foto:

  
Mi è subito venuta in mente la fiaba di Cappuccetto Rosso e immediatamente la zia Lucia e Raperonzolo.

Questo modello è davvero molto carino e semplice. Richiede solo un po’ di lavoro in termini di tempo e un bel pacco di lana. Perché dunque non approfittare delle offerte di Fiordilana, in via Confalonieri 83, a Villasanta? Per le confezioni da un chilo ci sono ottimi sconti su numerosi filati.

Personalmente credo che il migliore sia il drops Alaska. Ci sono tanti colori disponibili, sia mix, sia unicolor. È lana non trattata e dona ai capi lavorati con questo filato una forma migliore e una meravigliosa qualità di struttura.

Perché il modello sia semplice e di più rapida esecuzione lo si può realizzare anche senza cappuccio. Di base, in ogni caso, si tratta di una sorte di croce in cui la punta superiore è divisa in due parti. Questo golf può essere più o meno lungo e le maniche potrebbero essere realizzate a tre quarti. Se non c’è il cappuccio, può essere completato con un colletto alla coreana (riprendere i punti con i ferri di almeno una misura in meno) e poi uno, due o tanti bottoni, grandi!

 
E ora la  fantasia. Sono indecisa tra falsa costa inglese e punto “divano”. Per le spiegazioni rimando rispettivamente agli articoli “Two are better than one” e “Il confortante profumo della vaniglia” oppure “Cuore di maglia, la maglia del (mio) cuore”. A pensarci bene forse la fantasia migliore è proprio la seconda e questo perché permette di usare il capo dal lato che piace di più, avendo però un bel motivo ordinato anche all’interno, per il collo e le maniche se vengono risvoltate. E magari due belle tasche, applicate lasciando a vista la parte “a rovescio”.

Questo modello, dunque, può fornire diverse possibilità. Può essere un giacchetto corto un po’ svasato con maniche rigorosamente a tre quarti, a tinta unita o a righe sottili o anche a punto tessuto, a due o tre fili (per le spiegazioni leggere “La copertina di Tommy” e “Happy B-day, Zimo!”). Oppure può essere un cappottino aderente, più lungo, stretto in vita da una bella fusciacca. Si possono anche fare le maniche e le tasche di un colore diverso o non realizzare le maniche per avere una mantella.

In tutte le sue forme, questo è un capo magico e favoloso a tutti gli effetti. E sono certa che realizzarlo e indossarlo non permetterà di vivere felici e contenti, ma di sicuro più felici e più contenti!

LaBeBi.

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2 thoughts on “C’era una volta una principessa con gli occhi blu..

  1. Anch’io avevo notato questo modello su pinterest, dopo aver letto il tuo articolo ho proprio voglia di realizzarlo, magari seguendo i tuoi suggerimenti per i punti da utilizzare. Per di più sono già in possesso di una bella quantità di lana Alaska Drops sia in colore beige che rosso, sicuramente verrà fuori un modello da favola, degna di quella di Raperonzolo citata nel tuo articolo!

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